Archeologia industriale

Centrale Idroelettrica Taccani - Trezzo sull’Adda

Fabbricata nel 1906 su volere della famiglia Crespi per garantire energia al vicino villaggio operaio, è uno degli edifici più affascinanti della zona. La sua linea allungata in stile modernista si intona al paesaggio e ai resti della fortezza viscontea.

Visitabile previa autorizzazione presso Pro Loco di Trezzo sull’Adda.
Via Valverde, 20056 Trezzo sull’Adda – MI.
Telefono/Fax 029092569, cellulare 3459132210, info@prolocotrezzo.com

Centrale idroelettrica Esterle - Cornate d’Adda

La struttura ha le sembianze di una villa signorile più che quelle di un edificio destinato alla produzione di energia. Il canale di alimentazione si trova cinque chilometri a monte. Ancora oggi continuano a funzionare alternatori e turbine originali.

Centrale Bertini - Robbiate e Cornate d’Adda

Rappresenta uno degli impianti idroelettrici più antichi della zona. Accanto alla centrale c’è un museo che descrive la storia dell’elettricità in Italia.

www.edison.it

Cartiera Binda - Vaprio d'Adda

A Vaprio d’Adda, in una zona compresa tra il Naviglio Martesana e l’Adda, verso la fine del Settecento sorge una cartiera. Viene scelto questo posto per l’abbondanza di acqua disponibile, elemento essenziale alla produzione. La cartiera passa nella mani di diverse società e della struttura originaria non rimane pressoché nulla, anche se ci sono tracce di una piccola centrale idroelettrica che sfruttava le acque del naviglio.

www.comune.vapriodadda.mi.it

Filanda Molinazzo - Brivio

La filanda della famiglia Mejani, a Brivio, viene costruita nel 1776 e la sua conformazione rivela le caratteristiche tipiche degli opifici illustri lombardi – il fiume e la zona abitativa attigua a quella produttiva. Villa e filanda sono infatti unite da una passerella.
La filanda si sviluppa in lunghezza ed è grande e luminosa grazie ai nove finestroni ricavati nelle pareti. Una di queste ospitava un grosso orologio che scandiva i ritmi produttivi.

Vellutificio Velvis - Vaprio d’Adda

Nel 1839 la società Stoli Dell’Acqua & Co. realizza uno stabilimento per la filatura e la torcitura del cotone.
Nel 1858 diventa proprietà Archinto e sette anni dopo passa ai Visconti di Modrone che creano il marchio Velvis – Velluti Visconti.

La fabbrica ricorda una fortezza medievale. La torre merlata conteneva un albero motore verticale che dava energia alle macchine ai vari piani dello stabilimento. Anche qui erano le acque della Martesana, tramite complesse canalizzazioni sotterranee, a dare energia alla produzione.

www.comune.vapriodadda.mi.it

La Filanda Abegg - Garlate

Nel 1841, viene costruita la filanda Abegg, voluta da Gaetano Bruni. Gli Abegg, originari di Zurigo, la acquistano nel 1887 accrescendo la produzione. L’acqua, tratta dal lago formato dall’Adda stessa, serve a far funzionare la ruota idraulica che, grazie a ingranaggi lignei e cinghie, trascina i fusi nel loro movimento rotatorio.

 

Ponte di Paderno - Paderno d’Adda

Ferro, ghisa, incroci di lamiere, rivetti, ardite sovrapposizioni geometriche, 100.000 chiodi e nessuna saldatura, in poche parole – il ponte in ferro di Paderno d’Adda.

Si trova poco più a valle della diga di Robbiate e rappresenta una delle opere ingegneristiche italiane più sorprendenti dell’Ottocento. Viene costruito tra il 1887 e il 1889 su progetto dell’ingegnere svizzero Julius Röthlisberger. Sono gli anni in cui con le stesse tecniche, nella Ville Lumière, cresce la Tour Eiffel. Lo stesso Eiffel qualche anno prima ha progettato il ponte di Garabit, nel cuore della Francia, di cui quello di Paderno è una copia piuttosto fedele.

Il ponte nasce dall’esigenza di creare un collegamento ferroviario in una zona ad alta concentrazione industriale che è però isolata dal corso del fiume Adda. È lungo 266 metri e la campata superiore è sostenuta da sette piloni sorretti da una semi-ellisse. La struttura ha due piani, quello sottostante, per la rete ferroviaria, e quello soprastante, per i veicoli e i pedoni.