Guida a una visita responsabile

Crespi d’Adda è un paese reale dove le persone vivono con le stesse necessità di chi vive altrove.
Allo stesso tempo è un luogo singolare perché la sua conformazione e la sua storia lo rendono punto di interesse turistico e culturale.

Come tutti i luoghi associati al turismo ha bisogno dell’attenzione di chi lo visita, un’attenzione tanto più alta perché, rispetto ad altri luoghi, è ancora popolato.

Le case, che sono uno dei motivi di attrazione del villaggio, andrebbero quindi avvicinate con tatto per evitare di recare troppo disturbo a chi le abita.

La pineta, luogo adatto al ristoro di chi viene in visita, dovrebbe essere lasciata in ordine e ciò che viene avanzato dai pranzi al sacco andrebbe lasciato nei cestini appositi o messo negli zaini e portato via.

Ancora più delicato è il discorso del cimitero. Trattandosi di uno dei luoghi più celebri e affascinanti del paese, spesso è trattato alla stregua di un monumento come tutti gli altri. Siamo però davanti a uno spazio dedicato alla memoria e al raccoglimento, ecco perché va approcciato stando attenti a non infastidire chi ancora visita i cari qui sepolti, evitando di bivaccare o di farlo diventare luogo di gioco e scorribande.

Si tratta di poche semplici linee guida, essenziali però per rendere più facile la convivenza tra chi Crespi d’Adda lo vive e chi lo visita, una coabitazione necessaria per rendere l’incontro virtuoso e soddisfacente per entrambi.