Il dopo guerra

1918-1930

Villette per impiegati e capireparto

Dopo la bufera della Prima Guerra Mondiale, la parte sud del villaggio, ancora libera, si arricchisce di altre cinque abitazioni. Rispetto alle case operaie si presentano con una maggiore ricchezza decorativa e utilizzano materiali più preziosi e variegati.

Le cinque costruzioni diventano l’alloggio degli impiegati e dei capireparto.

Villini dei dirigenti

Nella zona più boschiva e riparata del villaggio, lontane dal viavai produttivo, a partire dagli anni Venti, crescono otto eleganti ville destinate ai dirigenti.

Rispetto alla disposizione precisa della case operaie si estendono in modo più irregolare e asimmetrico, fattore che ne contraddistingue anche l’architettura. A differenza delle altre abitazioni del villaggio, sono diverse le une dalle altre e presentano rivestimenti in pietra su larga parte delle facciate.

Il ponte sull’autostrada

Tra il 1925 e il 1927 viene costruito il tratto autostradale che unisce Milano e Bergamo. Come nel caso della strada statale, c’è da superare il salto dovuto all’Adda.

In poco meno di due anni viene costruito un ponte. È descritto dai giornali dell’epoca come snello, con un arco parabolico di 80 metri, sollevato dall’acqua di circa 40 metri e lungo 180. Nei pressi è posizionato il casello con accesso in Via Crespi che serve per entrambe le direzioni di marcia.

Durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale, alcuni arerei alleati cercano di bombardarlo, ma non raggiungono l’obiettivo.

Visto l’aumento del traffico, nel 1961 si procede al raddoppio delle corsie di marcia e allo spostamento del casello. Nel 1970 le corsie diventano tre per ogni senso di marcia e nel 2007 arrivano a quattro.

Velodromo

Inaugurata nel 1923, la pista in cemento sarà il punto di ritrovo di migliaia di tifosi appassionati delle gare in bicicletta. L’anello del velodromo diventa famoso perché per anni rappresenta la partenza e l’arrivo del fortunato “Giro della Bergamasca”, annuale corsa ciclistica che si svolge dal 1925 al 1955.

Al vincitore il premio di “Campione lombardo dilettanti”. In concomitanza, nel corso della giornata, hanno luogo le tradizionali gare su pista.

Ufficio postale

Nel 1925 a due passi dall’ingresso della fabbrica viene messo l’ufficio postale dove viene collocato l’impianto di ricevitoria telegrafico della frazione.

Dopolavoro

Il nuovo edificio del Dopolavoro, posto sul piazzale della chiesa, viene inaugurato nel 1928 a conclusione di una giornata di festa – i cinquant’anni dalla fondazione del villaggio.

Il Dopolavoro costituisce uno spazio aggregativo fondamentale. Promuovendo corsi, attività culturali e sportive cerca di creare unione tra gli abitanti del villaggio, di offrire loro costanti momenti extra lavorativi.