Parroco

Cristoforo Crespi e Silvio intuiscono l’importanza di costruire una chiesa all’interno del villaggio e di darle un ruolo sociale rilevante. La chiesa viene aperta nel 1893 ed è sussidiaria di quella di Capriate. All’inizio la messa viene celebrata dai padri Carmelitani della vicina Concesa, ma dal 1896 arriva un cappellano ad hoc.

Silvio Crespi chiede alla curia un prete di buona levatura culturale e di molto tatto. Al medesimo tempo rende noto che è sua intenzione stipendiarlo e dargli un alloggio. Quindi il parroco di Crespi è un dipendente della ditta, lavoratore della fabbrica a cui viene chiesto di cooperare per la parte religiosa e morale del villaggio e per far funzionare al meglio lo stabilimento e la frazione.

Le feste religiose sono celebrate con solennità e spesso sono le mogli dei Crespi a seguire i preparativi. Tali eventi, come altri della vita comunitaria, sono pensati per creare un’identità comune negli abitanti del villaggio.

Solo nel 1925 il vescovo di Bergamo rende Crespi sede di un vicariato parrocchiale. Iniziano a essere celebrati battesimi, cresime, matrimoni, funerali. Ma è solo nel 1983 che diventa parrocchia a sé stante.